VALLI GESSO, VERMENAGNA E PESIO


A meno di cinquanta chilometri dal mare in linea d'aria, le Alpi Liguri e Marittime (che costituiscono la prima parte dell'arco alpino) raggiungono elevazioni di tutto rispetto.
La vicinanza del mare e le notevoli altezze fanno sì che la caratteristica di questo territorio sia la varietà dei paesaggi e degli ambienti naturali. Specie botaniche prettamente alpine convivono con altre tipicamente mediterranee che risentono dell'influsso della fascia costiera sulla quale si affaccia l'alta catena di montagne che chiude a raggiera le tre valli verso sud ovest.
La situazione di favore ha posto le basi per la costituzione dei Parchi delle Alpi Marittime e dell'Ente di gestione Parchi e riserve naturali cuneesi (Parco Alta Valle Pesio e Tanaro), vaste zone naturalistiche regionali istituite alla fine degli anni ´70.
Le Valli Gesso, Vermenagna e Pesio sono parte del territorio delle Alpi Marittime, tutte con il denominatore comune di una ricchezza ambientale straordinaria.
La Valle Gesso è compresa in gran parte nell'area del Parco delle Alpi Marittime e presenta caratteristiche ambientali di pregio, con cime che superano i tremila metri. La valle è particolarmente attrezzata per l'escursionismo alpino con un'eccellente distribuzione di rifugi, campeggi ed alberghi collegati da una rete di sentieri di varia difficoltà. Nel suo territorio sono compresi i comuni di Valdieri, Entracque e Roaschia.
La Valle Vermenagna discende dal Colle di Tenda fino a Borgo San Dalmazzo dove confluisce nella Valle del torrente Gesso. E' percorsa dalla strada statale n. 20 che collega il Cuneese con la riviera ligure e la Costa Azzurra. Famosa per la pratica di sport invernali, è una valle ricca di verde e di opportunità di escursioni. I comuni di Vernante, Limone Piemonte e Robilante ne fanno parte.
La Valle Pesio è divisa dalla precedente dall'alto bastione montuoso della Besimauda. Della Valle si ricordano i comuni di Chiusa di Pesio, Peveragno, Boves e Roccavione.




VALLE STURA

E' la maggiore delle Valli Cuneesi, lunga circa 60 chilometri fino al Colle della Maddalena che porta in Francia. Per la sua funzione strategica fu percorsa nei millenni da eserciti di invasori e di difensori, e di quelle vicende rimangono importanti fortificazioni. Molti i laghetti alpini ed i torrenti, ricca la vegetazione, risultato di un felice incontro tra flora alpina e mediterranea che annovera rari endemismi. Immenso e di notevole pregio è il patrimonio silvo-pastorale, dai castagneti, ai boschi di faggio e betulle, alle distese di conifere.
Il punto di inizio della Valle è Borgo San Dalmazzo, risalendo si incontrano i comuni di Gaiola con deviazioni per Roccasparvera e Rittana, Moiola, Demonte, Valloriate, Aisone , Vinadio, Sambuco, Pietraporzio ed Argentera.




VALLE GRANA

Il territorio della Valle Grana è incuneato tra le Valli Maira e Stura: incomincia a Vignolo e termina a Castelmagno, zona ricca di pascoli e di stupendi esemplari di flora protetta. I dolci pendii iniziali conferiscono un tono agreste ai comuni che vi si affacciano; verso la parte alta della valle l'ambiente diventa più austero con folti boschi di castagni, faggi e conifere.
Oltre che per la bellezza ambientale, la valle è nota anche per lo studio e la divulgazione della cultura provenzale.
Da Vignolo dunque, si prosegue per Cervasca (vedi pag. 42), Bernezzo, Caraglio con una deviazione per Montemale di Cuneo. Si scende nuovamente a raggiungere Valgrana, (vedi pag. 86) Monterosso Grana, Pradleves e Castelmagno.




VALLE MAIRA

La Valle Maira o Macra prende il nome dal suo corso d'acqua principale. Considerata una delle più belle valli del Cuneese, ha consevato pressoché intatto il suo patrimonio naturale con ambienti di superba bellezza, ricchi di boschi, pascoli, rocce ed acque: tuttavia anche la storia, l'architettura e l'arte rappresentano importanti punti di forza. Grazie ad un lungo isolamento nel passato , dalla bassa valle fino ad Acceglio, si sono conservati veri tesori di arte.
La Valle ha inizio a Dronero, deviazioni conducono a Villar San Costanzo, Busca e Roccabruna. Si ridiscende per Cartignano, San Damiano Macra, Macra, Celle di Macra, Stroppo, Elva, Marmora, Canosio, Prazzo ed Acceglio.