Il Monregalese pur appartenendo alla provincia di Cuneo, per la sua posizione geografica che lo incornicia tra le Alpi Marittime e le colline di Langa, è un lembo di terra a sè.

Relativamente alla storia del Monregalese, sul periodo Paleolitico (fase di popolamento), questo territorio cela ancora molti segreti, soprattutto per la scarsità di ricerche in merito. Mentre, grazie al ritrovamento di oggetti appartenenti al periodo Neolitico, si presume sia stato abitato da gruppi umani. Nello scorrere del tempo si arriva all'età del ferro e grazie ai reperti rinvenuti, sono stati individuati insediamenti umani a Carrù, Chiusa Pesio, Montaldo e Breolungi.
Questa zona, dapprima sottomessa ai romani, fu teatro delle invasioni barbariche che si estesero anche alle Alpi Marittime.
Infine, tra l'anno 950 ed il 975, i Saraceni presero a scorazzare seminando terrore. Superato il primo millennio le cose iniziarono a cambiare e la fioritura economica ridiede respiro al territorio, sino al XVII secolo, periodo in cui i Savoia cercarono di ridurre notevolmente i privilegi goduti dalla popolazione.

Questo territorio, ricco di naturali bellezze e habitat diversificati, si pregia di una flora e di una fauna molto vasta e regala una moltitudine di prodotti enogastronomici: dal dolcetto delle Langhe Monregalesi al formaggio Raschera, al tartufo della Garzegna, alla carne di “bue grasso” di Carrù e altre specialità come i funghi porcini di Ceva, le castagne e i numerosi prodotti agricoli delle colline.

Capitale di questo territorio è Mondovì, città di storia, arte, tradizioni, cultura e artigianato; famose le sue caratteristiche ceramiche.

Numerose possibilità sono offerte al turista in tutte le stagioni: con oltre 260 chilometri di piste, le “Sette Sorelle” (Artesina, Frabosa Soprana, Garessio 2000, Lurisia, Pratonevoso, San Giacomo di Roburent, St. Gréé di Viola), garantiscono un lieto soggiorno all'insegna degli sport invernali, mentre d'estate si può godere della loro frescura alpina. Non mancano i miracoli della natura che, tra grotte, splendidi paesaggi montani e collinari, fitti boschi con sentieri da scoprire e sorgenti di acque termali, arricchiscono maggiormente il già cospicuo carnet di gradimento.

Le Langhe Monregalesi: una catena di colline che si perde all'orizzonte, tagliata a Nord-Est dal fiume Tanaro, mentre a Sud-Ovest, abbraccia Mondovì, capitale del territorio. Qui nascono, grazie al clima temperato e all'ottima qualità del terreno, prodotti enogastronomici di grande interesse.
Nella zona denominata Garzegna, che parte da Mondovì e si estende verso le colline delle Langhe Monregalesi, si trovano prodotti ortofrutticoli come mele, pere, ciliege ed albicocche ed il pregiato tartufo, al quale è dedicata una fiera che si svolge a Mondovì tutti gli anni nel mese di novembre. Altro ruolo importante lo copre il “Dolcetto delle Langhe Monregalesi” Docg; un vino di pronta beva, dal colore rosso rubino vivo e la cui zona di produzione si estende nei Comuni di: Briaglia, Castellino Tanaro, Carrù, Igliano, Marsaglia, Mondovì, Murazzano, Niella Tanaro, Piozzo, San Michele Mondovì e Vicoforte. Questi Comuni inoltre offrono splendidi paesaggi, arte e cultura.

Una visione panoramica di questo territorio, si può avere recandosi al Belvedere di Mondovì, eccellente terrazza che estende la sua visuale a 360 gradi. Oppure, approfittando della disponibilità di una delle mongolfiere che passeggiano spesso nel cielo di Mondovì. Si potrà così notare, quale attenzione abbia riservato la natura a queste colline: la conformità del terreno è infatti una delle più varie, sia dal punto di vista agricolo che naturalistico. Una miriade di saliscendi tra verdi pareti, vigne, rocche, la piana del fiume e poi via, sino alle cime più alte dove i prati da pascolo offrono un'incontaminata pietanza agli animali da foraggio.